dubito ergo sum

Dubito ergo sum

Il dubbio: uno dei nomi dell’intelligenza

Lo sbarco sulla Luna  (è una questione di fede)

Nel 2009 appena trascorso è stato celebrato il 40° anniversario dello sbarco sulla luna. Premetto che ho seguito con passione, anche perchè appassionato di aviazione, ogni missione precedente e inerente lo “sbarco” sulla luna e sino a 3 o 4 anni fa non avevo alcun dubbio sul fatto che lo “sbarco” fosse realmente avvenuto.

Poi… navigando in internet (basta digitare  in Google: “dubbi sullo sbarco sulla luna”), riflettendo su quanto esposto in tanti siti, osservando con attenzione tante fotografie e  tanti video, pur con tanto disagio, sono stato portato a pensare che l’unica missione che ha raggiunto la luna, circumnavigandola, senza allunarvi, è stata la missione dell’Apollo 8 del dicembre 1968.

In aggiunta alle varie argomentazioni, quasi tutte fortemente condivisibili, presenti nella rete, ho fatto queste riflessioni:

  • Nel mese di ottobre 2009 l’astronauta italiano Umberto Guidoni,
    Umberto Guidoni

    Umberto Guidoni

    classe 1954, intervistato dal TG1 circa i dubbi che circolano sullo sbarco sulla luna, rispondeva che secondo lui se lo sbarco sulla luna fosse stato un falso i russi lo avrebbero denunciato al mondo intero. Come prova scientifica è un pò scarsa: è come affermare che se una persona commette un delitto avendo come testimone un pubblico ufficiale che decide per un motivo qualsiasi di non denunciare niente, il delitto non è avvenuto.

  • Sempre lo scorso anno, in occasione del 40° anniversario dello “sbarco” sulla luna (o presunto tale) l’astronauta Buzz Aldrin, quasi 80 anni, (un astronauta che mi è sembrato sempre un pò “garibaldino” e giocherellone), vestito azzurro elettrico, in una intervista al Telegiornale (non ricordo quale) alla domanda: Che cosa pensate di coloro che mettono in dubbio ecc.ecc.  rispose con un secco e stizzito: “Queste persone bisogna ignorarle !”  Poi alla domanda che cosa pensasse dei prossimi programmi  spaziali (viaggio su Marte, ritorno sulla Luna) rispondeva:”Su Marte bisogna andare, non pensate alla Luna, sulla Luna non c’è niente !”. (Se si chiede a  un qualsiasi vecchietto di 80 anni se vorrebbe rivivere -anche attraverso gli occhi di un altro- un’avventura -che può essere la scalata di una montagna o il viaggio al polo sud o la circumnavigazione della Terra in barca a vela- vissuta tanti anni prima, possiamo stare certi che la risposta non può che essere affermativa).
  • “Sulla luna non c’è niente !”. D’accordo. Ma forse c’è qualcosa sulla cima del monte Everest, del K2, del monte Bianco ? C’è qualcosa al Polo Sud o al Polo Nord? Ciò non ostante le montagne  continuano a essere scalate da alpinisti di ogni nazione e i poli sono sempre oggetto di esplorazioni.
  • Quando nel 1492 Cristoforo Colombo scoprì l’America, al suo ritorno non fu presa la decisione di abbandonare quelle rotte per ritornare a navigare nei mari vicini e conosciuti, far passare quaranta anni,  per poi riprogrammare il ritorno in America, anzi no, non ci sono soldi.
  • Dopo che nel 1927 fu attraversato l’Atlantico in aeroplano non ci fu alcuna pausa di 40 anni  nello sviluppo dei trasporti aerei. E così via.
    Buzz Aldrin

    Buzz Aldrin

    Sarebbe interessante sapere se i 12 (o i 18, comprendendo quelli che rimasero in orbita intorno alla luna) astronauti lunari  hanno creato un club, quante volte si sono visti  tutti insieme, se sono mai stati sottoposti alla macchina della verità, se i loro figli, le loro mogli, i loro nipoti  sono mai stati intervistati, se qualche astronauta  ha mai raccontato in un libro la sua avventura spaziale.

  • I russi. Subito dopo le missioni Apollo ci  fu l’avvio della collaborazione fra astronauti russi e americani. (Strano, non erano nemici giurati sino a qualche mese prima ?). Come mai non fu rafforzata questa collaborazione facendo insieme una missione Apollo  sulla luna visto che erano “avanzati” sia i missili di lancio che i moduli lunari ?
  • I russi in campo missilistico e aeronautico non erano secondi a nessuno: riuscirono persino a far volare il loro aereo civile supersonico (Il Tupolev 144,
    Tu 144

    Tupolev 144 acquistato persino…dalla NASA

    acquistato persino dalla NASA ! )   prima del Concorde.  “Per chi aspira ad arrivare primo non è disdicevole arrivare secondi”: non si rinuncia a scalare una vetta solo perchè non più inviolata. I russi avrebbero potuto benissimo tentare anche loro l’allunaggio (conquistando anche loro qualche record inviando per esempio la prima donna sulla luna, come avevano fatto qualche anno prima con Valentina Tereshkova prima donna nello spazio) 

    Valentina Tereshkova

    a quando la prima donna sulla Luna ?

    sfruttando  l’esperienza degli americani e visto che non era poi tanto difficile raggiungere la luna e saltellarci sopra. (Ricordo che dopo Apollo 11 e 12 le altre missioni erano diventate una routine e non conquistavano neanche la prima pagina dei giornali. Forse l’opinione pubblica si accorse a livello inconscio dell’imbroglio ma a quei tempi tutto quello che diceva la televisione era considerato vero.)

  • Ora cerchiamo di confrontare  lo sbarco sulla luna  con una missione volta a conquistare gli abissi del mare: in entrambe le situazioni l’uomo si trova in una situazione limite assolutamente innaturale ed è obbligato ad indossare o la tuta spaziale o lo scafandro col respiratore. In queste
    batiscafo

    Batiscafo

    situazioni, paragonabili ad un vero e proprio naufragio,  non è regola n.1 rimanere vicino al  “relitto” (il modulo lunare o il batiscafo) ? Riuscite ad immaginare il sommozzatore che si allontana per diversi chilometri dal batiscafo che lo riporterà in superficie ?  Come si può credere che gli astronauti, con temperature di oltre 100 gradi, a bordo del rover spaziale, possano essersi allontanati dal modulo lunare di circa 10 km ?    Che dire poi, in un epoca in cui non esisteva ancora il GPS,  della missione Apollo che va ad allunare a 200 metri di distanza da una sonda spaziale inviata anni prima ?….

    Apollo 12 che alluna a 200 metri da una sonda inviata in precedenza...

    Apollo 12 che alluna a 200 metri da una sonda inviata in precedenza…

    E il fatto che avrebbero portato sulla terra diversi quintali di pietre lunari…(per farne cosa ?) non sarebbe stato meglio aver caricato una maggiore quantità di carburante per un maggiore margine di sicurezza ?  E lo specchio che gli astronauti avrebbero posizionato a mano per riflettere il raggio laser proveniente dalla Terra…(avete mai cercato di orientare la parabola dell’antenna satellitare ?… immaginate di farlo avendo addosso una tuta spaziale…). Andiamo.

  • Quando si parla di allunaggio si è portati a credere che il suolo lunare sia una specie di materasso di spugna su cui si può cadere senza farsi male. Risulta invece che, mentre lo spazio è morbido (e forse è questo il motivo per cui in questi 40 anni ci si è concentrati in imprese che non prevedevano atterraggi su corpi celesti privi di atmosfera come la luna) il suolo lunare, pur avendo una forza di gravità molto inferiore, è duro: il Lem che sulla terra pesava 15 tonnellate sulla luna pesava pur sempre i suoi 3000 kg: provate ad immaginare un tale peso che cade dalla quota di 4,5 metri (cioè la quota in cui veniva spento il motore per poter allunare). Come si può credere che ogni allunaggio sia stato simile alla perfetta uscita conclusiva di un atleta di ginnastica artistica che non fa il benchè minimo sobbalzo ?…
  • Per concludere. La Nasa pare abbia smarrito importanti documentazioni delle varie missioni lunari. Provvidenzialmente per motivi economici il ritorno sulla Luna è stato annullato. Per motivi anagrafici fra qualche anno tutti gli astronauti lunari e tutti i responsabili delle missioni apollo non ci saranno più. Possiamo solo sperare che siano altre potenze emergenti (la Cina, l’India) a sciogliere tutti questi dubbi.
  • Signora Nasa, caso mai la situazione economica dovesse migliorare, tutti i cosiddetti complottisti  si aspettano:
  1. Il lancio di un satellite intorno alla Luna che sia munito di telescopio -dello stesso tipo presente nei satelliti spia e che è (sarebbe) in grado di leggere il giornale che sta leggendo un bagnante  in riva al mare- atto a poter essere puntato sulle zone  dove sono allunati i lem delle varie missioni Apollo: di materiale da vedere ce ne dovrebbe essere parecchio…  Ci scusiamo fin da ora se i dubbi di noi complottisti potranno essere chiariti.

  2. Siamo sicuri che con la collaborazione economica e tecnica di diverse nazioni, lasciando perdere Marte, il ritorno sulla Luna potrebbe essere più facile di quanto si può immaginare. In 40 anni la tecnica ha fatto enormi progressi nel campo della navigazione assistita dai computer, dell’informatica, dei materiali, dei propellenti, ecc… e quindi, se di ritorno si tratterà, non potrà che essere una passeggiata.🙂

Responses

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